ID014
Senigallia
Anonimo1910
Scheda tecnica
- Tipologia
- Manifesto
- Data
- 1910
- Autore
- Anonimo
- Stampa
- Stabilimento Litografico Wenk, Bologna
- Tecnica
- Cromolitografia su carta
- Dimensioni
- 131 x 95 cm
Descrizione e analisi
Tra i più antichi cartelloni superstiti dedicati a Senigallia, questo esemplare del 1910 documenta un momento di trasformazione della grafica balneare italiana, nel quale convivono elementi della cultura figurativa di fine Ottocento e nuovi orientamenti destinati ad affermarsi negli anni successivi. Dell’opera non si conosce l’autore; l’unica indicazione riguarda la stampa presso lo stabilimento litografico Wenk di Bologna. La componente testuale è ridotta all’essenziale: il nome della città campeggia al centro della composizione, tracciato con eleganti caratteri di gusto art nouveau.
L’impianto visivo è organizzato in due registri distinti. Nella parte inferiore si apre una veduta del litorale, costruita dal bagnasciuga verso il mare, dove una barca a vela riflessa nell’acqua guida lo sguardo fino all’orizzonte, punteggiato da altre imbarcazioni più piccole e sormontato da un cielo che si rischiara progressivamente. Al di sopra di un ondulato fregio ornamentale compare invece la facciata occidentale dello storico Stabilimento Bagni, affacciata sui giardini e con il mare sullo sfondo. La suddivisione dello spazio consente di presentare insieme il paesaggio marino e la principale infrastruttura turistica della città.
A collegare le due parti è la figura di una giovane donna in piedi sulla spiaggia, che cattura immediatamente lo sguardo dell’osservatore. Da un lato conserva elementi tipici della bagnante di fine secolo (il grande cappello legato sotto il mento, la lunga tunica bianca e le scarpette allacciate fino al polpaccio), dall’altro introduce un corpetto rosso dalla profonda scollatura che enfatizza la silhouette attraverso un punto vita estremamente sottile e proporzioni marcatamente idealizzate. Più che descrivere un corpo realistico, l’opera ricerca un nuovo modello di femminilità, ancora sospeso tra il decoro della tradizione e una più audace esaltazione delle forme anatomiche.
La figura femminile continua dunque a svolgere la funzione di principale richiamo pubblicitario, ma testimonia anche la rapida evoluzione del gusto e dei costumi sociali nel primo Novecento. È proprio in questa tensione che risiede uno degli aspetti più significativi del manifesto, in cui la villeggiante affianca alla tradizionale eleganza e rispettabilità un’immagine nuova, fondata sul piacere della vacanza e su una maggiore libertà del corpo.
Riferimenti bibliografici
- Farina, F., Le sirene dell’Adriatico (1850-1950). Riti e miti balneari nei manifesti pubblicitari, Milano, Federico Motta Editore, 1995, p. 97.
- Sparti, P. (a cura di), L’Italia che cambia attraverso i manifesti della Raccolta Salce, Firenze, Artificio Edizioni, 1989, p. 29.
- Ministero della Cultura, Catalogo Generale dei Beni Culturali, n. catalogo generale 00666843.
Come citare
Anonimo, Senigallia, 1910, manifesto, cromolitografia su carta, 131 x 95 cm. Treviso, Museo nazionale Collezione Salce – Direzione regionale musei nazionali Veneto, su concessione del Ministero della Cultura. Fabbrica dell’Immagine, Grottammare, https://www.fabbricadellimmagine.it/galleria/id014-senigallia-1910.