Vai al contenuto
Fabbrica dell’Immagine

ID002

Città di Fano

Mario Cettocirca 1905

Milano, Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” È escluso il riuso commerciale delle immagini senza l’autorizzazione dell’ente proprietario.

Scheda tecnica

Tipologia
Manifesto
Data
circa 1905
Autore
Mario Cetto (1868-1925)
Stampa
Stab. Tip. Lit. A. Noè, Bologna
Tecnica
Cromolitografia su carta
Dimensioni
151 x 111 cm

Descrizione e analisi

Mario Cetto, noto soprattutto per la sua attività di disegnatore umoristico, realizza intorno al 1905 un manifesto nel quale la balneazione assume, con notevole anticipo rispetto alla produzione coeva, un ruolo di primo piano. L’immagine delle due ragazze in costume relega infatti sullo sfondo quegli aspetti della villeggiatura che, in piena Belle Époque, caratterizzavano ancora la promozione delle località marine: il riposo e gli spettacoli mondani, da un lato, e le pratiche terapeutiche e idroterapiche dall’altro, eredità dell’Ottocento ancora ben vive all’inizio del nuovo secolo. Proprio a esse fa riferimento il fitto testo informativo collocato nella porzione centrale del foglio, volto ad annunciare l’apertura dello stabilimento balneare di Fano il 1° luglio, a specificarne i servizi e a richiamare i “variati divertimenti” offerti dalla città.

La scena è dominata, in primo piano, dalle due giovani bagnanti: una è già immersa in acqua, mentre l’altra, vera protagonista della composizione, è colta nell’istante sospeso che precede il tuffo. Quest’ultima indossa un costume blu con bretelle e pantaloncino sopra il ginocchio, completato da scarpette bianche e da una cuffia verde decorata con aggiunte floreali. Sullo sfondo si riconosce la palafitta dello stabilimento, con la caratteristica fila di camerini bianchi affacciati sul mare. La sua presenza identifica con immediatezza il litorale fanese, richiamando una struttura attiva fin dal 1853, più volte ampliata e rinnovata nel corso della sua storia.

L’esemplare conservato nella Raccolta Bertarelli presenta una netta cesura orizzontale, riconoscibile sia per il diverso trattamento cromatico delle due metà, sia per la discontinuità della figura della bagnante che si tuffa, interrotta all’altezza della vita, dove le righe del costume non combaciano perfettamente. Anche la scritta “Stabilimento balneare” è composta con caratteri tipografici sensibilmente diversi da quelli del testo informativo sottostante. L’insieme di questi elementi porta a ipotizzare che la fascia inferiore sia stata rielaborata in un secondo momento, verosimilmente per adeguarne il contenuto informativo.

Indipendentemente da tali modifiche, è il corpo in movimento della bagnante a imporsi come principale fulcro visivo dell’opera, introducendo nella cartellonistica balneare della regione quell’idea di moderno dinamismo e spensieratezza che diventerà centrale nei decenni successivi.

Riferimenti bibliografici

  • Farina, F., Le sirene dell’Adriatico (1850-1950). Riti e miti balneari nei manifesti pubblicitari, Milano, Federico Motta Editore, 1995, p. 93.
  • Mori, G. (a cura di), Le vacanze degli italiani attraverso i manifesti storici della raccolta Bertarelli, Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2004, p. 22.
  • Pallottino, P., Storia dell’illustrazione italiana, Firenze-Lucca, La Casa Usher, 2020, pp. 176-177 (sull’artista).
  • Ministero della Cultura, Catalogo Generale dei Beni Culturali, n. catalogo generale 01945958.

Come citare

Mario Cetto, Città di Fano, circa 1905, manifesto, cromolitografia su carta, 151 x 111 cm. Milano, Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli”. Fabbrica dell’Immagine, Grottammare, https://www.fabbricadellimmagine.it/galleria/id002-citta-di-fano-1905.

Città di Fano

100%

Rotella, pizzico o doppio clic per ingrandire, trascina per spostarti. Da tastiera: + e − per lo zoom, frecce per spostarti, 0 per adattare, Esc per chiudere.