ID008
Città di Pesaro
Luigi Pasquini1925
Scheda tecnica
- Tipologia
- Manifesto
- Data
- 1925
- Autore
- Luigi Pasquini (1897-1977)
- Stampa
- Stabilimento Enrico Guazzoni, Roma
- Tecnica
- Cromolitografia su carta
- Dimensioni
- 140 x 100 cm
Descrizione e analisi
Luigi Pasquini propone nel 1925 una veduta di Pesaro costruita a partire da un punto di vista rialzato, funzionale alla resa dell’insieme. Pittore, illustratore e scrittore, Pasquini fu tra gli artisti riminesi più attivi nell’ambito della grafica pubblicitaria italiana del primo Novecento e un profondo conoscitore dei codici visivi della riviera adriatica. In questa occasione realizza uno scorcio dall’alto che non riproduce fedelmente la città, ma ne ricompone i principali elementi identitari in un’immagine capace di conciliare riconoscibilità e suggestione.
In primo piano compare uno dei simboli storici di Pesaro, la Fontana di Piazza del Popolo, collocata su un pianoro sopraelevato che non corrisponde alla realtà urbana. Questo espediente consente all’artista di aprire lo sguardo sull’intero litorale, che si estende fino al promontorio del Monte San Bartolo.
La veduta attribuisce particolare rilievo al Kursaal – da poco restaurato – e alla grande piattaforma quadrangolare immersa nel mare, collegata alla terraferma tramite un pontile. Le lunghe file di cabine balneari completano la rappresentazione della città come moderna “stazione balneare e climatica”, secondo la definizione riportata nel testo del manifesto. Nell’ultima riga compare anche il nome della committente, la Società Anonima Industria Bagni Alberghi, fondata a Pesaro nell’ottobre del 1924.
La composizione è costruita attraverso una stesura pittorica che richiama l’acquerello, nella quale le tonalità calde degli edifici – tra il rosso, l’arancio e il beige – si contrappongono ai verdi e agli azzurri della vegetazione, del mare e delle cabine. Anche il cielo partecipa a questo equilibrio cromatico, suddiviso in una fascia azzurra superiore e in una banda rossastra in prossimità dell’orizzonte.
Accanto a questa sensibilità pittorica, Pasquini introduce un moderato dinamismo in sintonia con alcune ricerche figurative del tempo: le lunghe linee delle strade e gli zampilli della fontana imprimono movimento alla composizione, ma senza alterarne il carattere sostanzialmente descrittivo. Più che la reale conformazione urbana, l’affiche ricompone alcuni elementi identitari di Pesaro in un’immagine unitaria, nella quale patrimonio artistico, paesaggio e infrastrutture balneari concorrono a definire l’ideale della moderna città di villeggiatura.
Riferimenti bibliografici
- Farina, F., Le sirene dell’Adriatico (1850-1950). Riti e miti balneari nei manifesti pubblicitari, Milano, Federico Motta Editore, 1995, p. 117.
- Ministero della Cultura, Catalogo Generale dei Beni Culturali, n. catalogo generale 00673416.
Come citare
Luigi Pasquini, Città di Pesaro, 1925, manifesto, cromolitografia su carta, 140 x 100 cm. Treviso, Museo nazionale Collezione Salce – Direzione regionale musei nazionali Veneto, su concessione del Ministero della Cultura. Fabbrica dell’Immagine, Grottammare, https://www.fabbricadellimmagine.it/galleria/id008-citta-di-pesaro-1925.