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Fabbrica dell’Immagine

ID015

Sinigaglia

Anonimocirca 1923

Treviso, Museo nazionale Collezione Salce – Direzione regionale musei nazionali Veneto, su concessione del Ministero della Cultura È escluso il riuso commerciale delle immagini senza l’autorizzazione dell’ente proprietario.

Scheda tecnica

Tipologia
Manifesto
Data
circa 1923
Autore
Anonimo (1882-1937)
Stampa
Manifesti Chappuis, Bologna
Tecnica
Cromolitografia su carta
Dimensioni
140 x 97,5 cm

Descrizione e analisi

Il manifesto realizzato da Ferruccio Scandellari intorno al 1923 propone una delle immagini più originali della promozione balneare di Senigallia. Pittore e illustratore bolognese, attivo anche nel campo della grafica pubblicitaria, Scandellari costruisce una composizione nella quale la spettacolarità dell’immagine si accompagna a un’insolita scelta letteraria: sotto il nome della località compaiono infatti alcuni versi di Giosuè Carducci (tratti dalla poesia Il canto dell’Amore, composta nel 1877), che conferiscono alla comunicazione turistica un tono colto e celebrativo.

La composizione è organizzata secondo un deciso sviluppo verticale. Al centro emerge dall’acqua una giovane bagnante con le braccia sollevate, mentre il getto che la circonda accompagna e amplifica il movimento della figura. L’acqua non è rappresentata in modo naturalistico, ma attraverso una successione di linee e superfici opalescenti che ne dissolvono la consistenza fisica. Il risultato è un effetto visivo ambiguo, nel quale il getto può essere percepito sia come guizzo d’acqua sia come un fascio di luce che si apre a ventaglio verso l’alto, attraversando l’intera composizione e accentuandone lo slancio ascensionale.

L’opera riflette un momento di passaggio nel linguaggio della grafica italiana. Le eleganti linee curve di ascendenza liberty hanno lasciato spazio a una crescente semplificazione delle forme e a un’impostazione più dinamica, vicina tanto alla sensibilità futurista quanto a quella déco. Anche il colore contribuisce a questa sintesi: le campiture nette e i forti contrasti luminosi riducono gli elementi descrittivi e concentrano l’attenzione sulla figura femminile e sul ritmo della composizione.

Il dialogo fra testo e immagine costituisce un ulteriore elemento di interesse all’interno del manifesto. Da un lato, la citazione carducciana richiama una tradizione letteraria ancora profondamente legata alla cultura classica; dall’altro, la bagnante e il fascio luminoso introducono un linguaggio visivo decisamente modernista, proiettato verso la sintesi grafica e la ricerca del movimento. Da questa disarmonia, più che da una loro completa fusione, nasce l’originalità dell’opera, sospesa fra memoria ottocentesca e nuove forme della comunicazione balneare.

Riferimenti bibliografici

  • Ministero della Cultura, Catalogo Generale dei Beni Culturali, n. catalogo generale 00673394.

Come citare

Anonimo, Sinigaglia, circa 1923, manifesto, cromolitografia su carta, 140 x 97,5 cm. Treviso, Museo nazionale Collezione Salce – Direzione regionale musei nazionali Veneto, su concessione del Ministero della Cultura. Fabbrica dell’Immagine, Grottammare, https://www.fabbricadellimmagine.it/galleria/id015-sinigaglia-1923.

Sinigaglia

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