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Fabbrica dell’Immagine

ID013

Recanati

Anonimo1937

Treviso, Museo nazionale Collezione Salce – Direzione regionale musei nazionali Veneto, su concessione del Ministero della Cultura È escluso il riuso commerciale delle immagini senza l’autorizzazione dell’ente proprietario.

Scheda tecnica

Tipologia
Manifesto
Data
1937
Autore
Anonimo
Stampa
Grafiche I.G.A.P., Roma-Milano
Tecnica
Cromolitografia su carta
Dimensioni
100 x 70 cm

Descrizione e analisi

Il manifesto, pubblicato nel 1937 per il Centenario Leopardiano, promuove le celebrazioni dedicate a Giacomo Leopardi attraverso un’immagine di forte concentrazione simbolica. Commissionato nell’ambito delle iniziative sostenute dall’ENIT e dalle Ferrovie dello Stato, rinuncia a qualsiasi rappresentazione diretta del poeta preferendo invece costruire una meditazione visiva sul tema della memoria.

La composizione è organizzata attorno a tre elementi principali: la Torre Civica di Recanati, collocata al centro come segno dell’identità urbana; la statua di Apollo, allegoria della poesia e delle arti; e soprattutto il grande cipresso che attraversa verticalmente l’intera immagine, collegando il nome della città al titolo della ricorrenza. Più che semplice elemento paesaggistico, l’albero assume il ruolo di vero asse emotivo della composizione, evocando immediatamente il carattere commemorativo del centenario della morte del poeta.

L’atmosfera è accentuata dalla gamma cromatica ridotta, dominata dai toni bruni della parte inferiore, dal verde scuro del cipresso, dall’azzurro del cielo e dall’avorio della statua. Anche il trattamento del fondo celeste contribuisce al clima di sospensione: le leggere striature orizzontali producono un effetto quasi spazzolato, che attenua la luminosità del cielo e allontana l’immagine da ogni impressione di serenità solare. Le tre rondini che attraversano la parte destra introducono un unico segno di movimento, ma senza alterare il tono raccolto dell’insieme.

Dal punto di vista stilistico, il manifesto adotta il linguaggio essenziale della grafica pubblica degli anni Trenta, con forme semplificate, campiture cromatiche uniformi e caratteri lineari ad alta leggibilità. L’assenza del ritratto di Leopardi è particolarmente significativa: invece di trasformare il poeta in un’icona celebrativa, l’anonimo autore preferisce evocarlo attraverso simboli che richiamano indirettamente la sua figura e la sua eredità letteraria.

Ne deriva un’immagine insolitamente mesta per uno strumento di promozione turistica. Recanati non è presentata come una meta da visitare per le sue attrattive paesaggistiche, ma come luogo della memoria poetica nazionale, segnato dal ricordo della scomparsa di Leopardi e dalla persistenza della sua presenza culturale.

Riferimenti bibliografici

  • Ministero della Cultura, Catalogo Generale dei Beni Culturali, n. catalogo generale 00657479.

Come citare

Anonimo, Recanati, 1937, manifesto, cromolitografia su carta, 100 x 70 cm. Treviso, Museo nazionale Collezione Salce – Direzione regionale musei nazionali Veneto, su concessione del Ministero della Cultura. Fabbrica dell’Immagine, Grottammare, https://www.fabbricadellimmagine.it/galleria/id013-recanati-1937.

Recanati

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