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Fabbrica dell’Immagine

ID011

Pesaro

Luigi Piffero1941

Treviso, Museo nazionale Collezione Salce – Direzione regionale musei nazionali Veneto, su concessione del Ministero della Cultura È escluso il riuso commerciale delle immagini senza l’autorizzazione dell’ente proprietario.

Scheda tecnica

Tipologia
Manifesto
Data
1941
Autore
Luigi Piffero (1907-1978)
Stampa
La Pressa S.A., Milano
Tecnica
Cromolitografia su carta
Dimensioni
99,7 x 63,2 cm

Descrizione e analisi

Pubblicato nel 1941, quando l’Italia era ormai entrata in guerra, il manifesto propone un’immagine di Pesaro completamente estranea agli eventi del momento. Lo slogan “La vostra spiaggia” rivela che la campagna si rivolge al pubblico nazionale, ma la composizione evita qualsiasi riferimento al conflitto, insistendo invece su un’ideale di villeggiatura elegante e rassicurante. L’opera è firmata da Luigi Piffero, tra i principali esponenti della grafica balneare nei decenni a cavallo della seconda guerra mondiale. Formatosi all’Accademia di Brera, lavorò come direttore artistico dell’ENIT, contribuendo al rinnovamento della cartellonistica italiana di settore.

L’apparente semplicità dell’immagine nasconde una costruzione grafica di notevole ricercatezza. Il colore sabbia della cornice richiama quello evocato dallo slogan e trova una naturale prosecuzione nell’arenile. I piedi della bagnante affondano infatti appena sotto la parola “spiaggia”, in un gioco visivo che salda testo e immagine. La figura femminile, elegante nel costume bianco, è investita da una luce radente che le modella il viso e il corpo attraverso un calibrato alternarsi di zone illuminate e di ampie superfici in ombra.

Lo stesso principio governa il paesaggio retrostante, ridotto a una sequenza di forme geometriche essenziali. Ombrelloni e cabine sono sintetizzati in tasselli rettangolari bianchi, gialli, arancioni e verde chiaro, la cui percezione dipende soprattutto dalle ombre che essi proiettano sulla spiaggia. Anche il profilo del Colle Ardizio partecipa a questo gioco di luce, mentre il mare segue una logica differente, animato da sequenze di linee spezzate di colore verdastro. L’insieme restituisce una veduta fortemente semplificata ma di grande equilibrio, nella quale la costruzione luministica prevale sulla descrizione dei particolari.

L’aspetto più originale dell’opera è tuttavia il rapporto tra la figura e il paesaggio. Attraverso un sofisticato gioco di piani sovrapposti, l’autore annulla i confini tra la bagnante e lo squarcio dai contorni irregolari che si apre dietro di lei; la figura sembra emergere dal panorama pur conservandosi estranea alla sua logica spaziale. Questa ambiguità conferisce all’opera un carattere insolitamente moderno, accentuato dall’espressione di serena felicità della protagonista. La distanza che separa la figura dallo spazio che la circonda trova, si potrebbe dire, un riscontro nella distanza che il manifesto mantiene rispetto al contesto storico in cui fu concepito.

Riferimenti bibliografici

  • Vacanze italiane alla Collezione Salce, Crocetta del Montello, Antiga Edizioni, 2023.
  • Ministero della Cultura, Catalogo Generale dei Beni Culturali, n. catalogo generale 00657079.

Come citare

Luigi Piffero, Pesaro, 1941, manifesto, cromolitografia su carta, 99,7 x 63,2 cm. Treviso, Museo nazionale Collezione Salce – Direzione regionale musei nazionali Veneto, su concessione del Ministero della Cultura. Fabbrica dell’Immagine, Grottammare, https://www.fabbricadellimmagine.it/galleria/id011-pesaro-1941.

Pesaro

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